L’amore e altre seghe mentali. Nuova commedia brillante per Giampaolo Morelli. Guido, dopo una cocente delusione d’amore, decide di chiudere la porta ai sentimenti. Fino a quando non incontra l’esuberante Giulia, decisa a sovvertire tale situazione. Alla sua quarta regia, l’attore e regista convince con un’opera esilarante, provvista, però, anche di una vena malinconica, che pone in essere delle riflessioni sui personali fantasmi del passato. La bellissima fotografia notturna, suggella una Roma come parte integrante dell’inizio di una storia d’amore. I movimenti di macchina sono tutti funzionali all’allargamento ed alla dilatazione parossistica degli stati sensoriali provati dal protagonista. Ottime le prove attoriali; molto affiatati i protagonisti – Morelli e Giannetta – ed azzeccati i ruoli secondari. L’artista napoletano ha intrapreso, fin dai suoi esordi registici, un approccio stilistico improntato alla commedia sentimentale romantica. Brillante, dove si ride con gusto. Senza mai scadere nella volgarità gratuita. Soprattutto, senza prestare il fianco all’imperante quanto stucchevole politicamente corretto.
Roberto Incanti
