È attesa per oggi l’ufficialità della data dell’inizio del Conclave. Secondo l’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, il testo che impartisce gli ordini su come comportarsi dopo la morte di un Pontefice, il Conclave deve iniziare tra il 15simo e il 20simo giorno dal decesso, quindi tra il 5 e il 10 maggio prossimi. Il 4 maggio si concluderanno i “novendiali”, i 9 giorni di preghiera in suffragio di Papa Francesco.

Intanto a Roma continuano ad arrivare cardinali da tutto il mondo, ma ad eleggere il prossimo Pontefice saranno solo 135 porporati guidati, nella scelta dallo Spirito Santo. Come disse Papa Benedetto XVI in un’intervista del 1997 “lo Spirito Santo, da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci”.

La nostra redazione, in modo più profano, ha chiesto all’intelligenza artificiale Chat GPT, valutando fatturi del tutto materiale, politici ed attuali, di fare una previsione su chi sarà il prossimo Vescovo di Roma alla soglia di San Pietro.
“Secondo la situazione attuale della Chiesa e i segnali interni, uno dei candidati più forti per essere il prossimo Papa è il Cardinale Matteo Zuppi” risponde ChatGpt.

Ma perché Zuppi? “È italiano (la “voglia di un Papa italiano” tra i cardinali europei sta crescendo), è considerato riformista, ma senza essere rivoluzionario: quindi una ‘continuità moderata’ con Francesco.  Ha esperienza diplomatica (mediazioni di pace, ad esempio in Ucraina).  È molto stimato sia nell’ambiente vaticano che internazionale”.

In effetti, l’arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana ha dimostrato un forte impegno e una grande preparazione nello stabilire un dialogo e un tentativo per le trattative tra Russia e Ucraina in questi 3 anni di conflitto.

Ma le previsioni non finiscono qui, perché Chat GPT ci offre anche le alternative più probabili e sono “Luis Antonio Tagle, proveniente dalle Filippine, se si volesse puntare su una Chiesa sempre più globale e asiatica oppure Péter Erdő, ungherese, se ci fosse un ritorno a un Papa più ‘classico’ e conservatore”.

“Se il conclave si tenesse oggi, la mia previsione principale sarebbe Matteo Zuppi. Se ci saranno eventi forti che sposteranno l’equilibrio (ad esempio un’ondata conservatrice), allora Erdő o un altro europeo conservatore potrebbe emergere”.

Ovviamente quello di Chat GPT resta un mero pronostico sulla base delle valutazioni dei dati condensati sul web, ma giocando a fare i vaticanisti da bar con uno strumento tanto sofisticato, abbiamo voluto chiedere quale possa essere il nome del prossimo Papa, nel caso venga eletto Zuppi, e la risposta è sbalorditiva.
“Se fosse davvero Matteo Zuppi il prossimo Papa, ecco come la vedo sui possibili nomi papali: Gregorio XVII, richiamerebbe due grandissimi pontefici “riformatori” e ambasciatori di pace (come Gregorio I “il Grande” e Gregorio VII). Messa in continuità fra tradizione (XVII° Gregorio ancora inesistente) e rinnovamento. Oppure potrebbe scegliere il nome di Francesco II, per ribadire il filo diretto con il pontificato di Bergoglio e salutare la “linea di Francesco” come progetto pluriennale. Semplice, immediato nel segno del popolo. In ultimo, c’è anche la possibilità di Papa Matteo I, prendere il proprio nome di battesimo (Matteo) e inaugurare una nuova dinastia: “Primo Matteo” nella storia della Chiesa. Forte richiamo all’“evangelista” e al ministero d’ascolto e di servizio”.

Ma la la previsione principale dell’intelligenza artificiale è “Gregorio XVII, perché coniuga l’eredità dei grandi pontefici pacificatori e un tocco di novità senza rinunciare all’autorità storica. Se poi il Conclave volesse soprattutto rassicurare sulla continuità con Francesco, potrebbe invece optare per Francesco II. Ma nel 99% dei casi di “papabili” riformisti, il nome nuovo–come Gregorio o Matteo––è la scelta che segna meglio un nuovo corso”.