Si chiude con risultati concreti e prospettive di sviluppo la prima fase del progetto MICS, Made in Italy circolare e sostenibile, al centro dell’evento conclusivo che ha riunito istituzioni, università e imprese dopo tre anni di lavoro condiviso.

Un percorso che ha rappresentato un modello virtuoso di collaborazione tra ricerca e sistema produttivo, con l’obiettivo di accompagnare la trasformazione dell’industria manifatturiera verso criteri sempre più orientati a sostenibilità, circolarità e trasparenza.

A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è stato il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, che ha evidenziato come i risultati raggiunti confermino la bontà dell’approccio adottato. “I risultati presentati oggi confermano che, quando ricerca e impresa dialogano, il Made in Italy diventa non solo un’eccellenza estetica, ma un modello globale di innovazione responsabile. Settori trainanti come la moda, l’arredamento e l’automazione hanno dimostrato di poter evolvere mantenendo alta la competitività”.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre ufficializzato il passaggio alla nuova fase progettuale, con il lancio di MICS 2.0, destinato a rafforzare e consolidare quanto costruito finora. Una piattaforma che punta a potenziare la competitività del sistema Paese sui mercati internazionali, rendendo le filiere produttive italiane sempre più avanzate e sostenibili.

Un impegno che, come ribadito dallo stesso Aurigemma, continuerà anche nei prossimi anni. “Il Consiglio Regionale del Lazio continuerà a sostenere chi innova e investe nel futuro. MICS 2.0 rappresenta il tassello fondamentale per garantire che il nostro manifatturiero rimanga un punto di riferimento mondiale, coniugando tradizione e nuove tecnologie”.

Una chiusura che è al tempo stesso un nuovo inizio, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Made in Italy come paradigma internazionale di innovazione responsabile.